Il libro, curato dallo scrittore Boris Pahor, illustra la ricca produzione letteraria slovena del cosiddetto Litorale, retroterra che gravita su Trieste, Gorizia e Cividale, e che comprende i secoli dal Cinquecento ai giorni nostri, da Primož Trubar, autore del primo libro sloveno, che fu studente e segretario del vescovo Pietro Bonomo alla Curia triestina, ai poeti e romanzieri contemporanei quali Miroslav Košuta, Boris Pangerc, Alojz Rebula, Boris Pahor. A una presentazione teorica degli autori citati seguono brevi brani antologici in sloveno e in italiano. Completa il libro una seconda parte monografica, dedicata al poeta Srečko Kosovel e al suo incontro con il mondo culturale italiano nella persona di Carlo Curcio, professore, scrittore e giornalista napoletano, e due saggi sul legame tra letteratura slovena e Trieste.