Rappresentazione di sé e rappresentazione degli altri, percezione di sé e percezione degli altri, elementi fissi ed elementi mutevoli, stati delle cose e fenomeni: questa dialettica di permanenze e di mutamenti apparteneva già ai Greci e ai Romani.
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Il volume intende illustrare, con un approccio trasversale che percorre la storia, la letteratura, la filosofia, la religione degli uni e degli altri, uno spaccato complesso, seppure parziale, di tematiche legate al loro modo di concepire ed elaborare l’identità, attraverso strategie pragmatiche e questionnements stimolanti con i quali si può confrontare anche il nostro presente.