La posizione dei marxisti è quella di riprendere il vecchio obiettivo democratico abbandonato dall'OLP, e dunque una Palestina 'unica, democratica e non razzista', che implica la distruzione dello stato coloniale, cioè di 'Israele', l'espulsione dei coloni (cioè degli ebrei non disposti a rinunciare ai loro privilegi coloniali) da tutta la Palestina storica, che va restituita ai Palestinesi dal fiume al mare.
Solo in questo modo sarà possibile l'autodeterminazione del popolo palestinese e il diritto al ritorno dei circa 6 milioni che sono stati cacciati dalle loro case e dalle loro terre, e solo così sarà possibile garantire pieni diritti di minoranza nazionale per gli ebrei che romperanno col sionismo (estratto dal testo).