L’antropologia culturale contemporanea si trova a studiare il suo oggetto – il modo in cui le persone si organizzano per costruire vite coerenti e significative – in un contesto di globalizzazione senza precedenti, sia dal punto di vista socio culturale sia tecnologico.
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Da un lato infatti la diffusione globale del capitalismo ha ridisegnato i contesti locali, dall’altro lo sviluppo tecnologico ha permesso una mappatura del mondo e una circolazione delle informazioni con grandi ricadute in termini di controllo, ma anche di opportunità di studio.
Antropologia culturale si muove quindi prima di tutto in una prospettiva globale, con un’attenzione particolare per il funzionamento del potere e la creazione di disuguaglianze, e affronta temi drammatici come la sofferenza sociale, il trauma e la violazione di diritti umani.
In secondo luogo, e questa è una delle novità di questa quarta edizione italiana, fa dell’antropologia di genere e femminista non più un tema specifico o un approccio tra gli altri, ma un’ottica generale, e le discussioni sul genere sono strettamente intrecciate alla trama stessa del libro.