Salata, Francesco
Persona
Date 1876-1944
Paese ITALIA Lingua ITALIANO
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1876-1944 // Politico, storico, diplomatico. Nato a Ossero, morto a Roma
Nazionalità Regno d'Italia
Francesco Salata (Ossero, 17 settembre 1876 – Roma, 10 marzo 1944) è stato un politico, storico e irredentista italiano, di origine giuliana, nato nell'isola di Cherso quando questa faceva ancora parte dell'Impero austro-ungarico. [...] Fu un irredentista italiano di spicco, che si batté assiduamente per l'annessione delle terre irredente italiane, partecipando sia alla Conferenza di pace di Parigi che al Trattato di Rapallo, nelle cui trattative ebbe un ruolo fondamentale. Considerato un estremista nell'Impero austro-ungarico, ma un moderato nel primo dopoguerra italiano, Salata si scontrò con esponenti del nazionalismo italiano più radicali, che si opponevano a qualsiasi concessione alle minoranze slave e tedesche delle Nuove provincie. Fu inizialmente attaccato dai fascisti, all'inizio degli anni venti, per la sua gestione legalitaria e relativamente tollerante delle terre annesse dall'Italia. Salata, che rifutò sempre il nazismo, finì per accettare gradualmente il fascismo italiano, arrivando a divenirne uno degli esponenti più importanti alla fine degli anni venti. Celso Costantini lo definì «un fascista, ma anche un gentiluomo». Fu autore di diversi saggi, alcuni dei quali furono successi commerciali all'epoca, e vengono tutt'oggi utilizzati dagli storici moderni, quali Il patto Mussolini.
Chiereghin, Walter; Martelli, Claudio H. Dizionario degli autori di Trieste, dell'Isontino, dell'Istria e della Dalmazia. Trieste, Hammerle, 2014